Caratteristiche del Castello Aragonese (Ischia)
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Gli edifici ricoprono una parte minima della superficie dell'isolotto, che è per lo più occupato da ruderi, da orti e vigneti. Le fitte costruzioni ritratte nelle stampe settecentesche sono state in buona parte distrutte dagli eventi bellici che hanno interessato l'isola d' Ischia sotto la dominazione francese nei primi dell'ottocento e, in seguito, dall'incuria e dall'abbandono fino all'acquisto dell'isola da parte di una famiglia ischitana. Alcuni eredi di questa famiglia hanno lentamente intrapreso una campagna di restauri che, a partire dalle poche stanze elette a propria dimora, hanno gradualmente interessato la parte monumentale del complesso architettonico, anche se molte strutture sono ancora in rovina.
Siti di maggior interesse:
- Chiesa dell'Immacolata (XVIII sec.). La sua cupola domina l'intero castello e offre una magnifica vista del borgo di Ischia Ponte, anticamente chiamato borgo di Celsa per la presenza di una piantagione di gelsi nei terreni dei frati Agostiniani. Essi avevano importato sull'isola l'allevamento intensivo del baco da seta (il cui nutrimento, il gelso, è appunto chiamato morus celsa). L'attività s'interruppe di colpo nel 1809, quando Gioacchino Murat emanò un decreto di soppressione degli ordini religiosi per impossessarsi delle enormi ricchezze che i religiosi avevano accumulato nei secoli nel regno di Napoli. La chiesa fu costruita a partire dal 1737 al posto di una precedente cappella dedicata a san Francesco, per volere della badessa Lanfreschi dell'attiguo convento delle Clarisse. L'enorme impegno economico impedì alle suore di portare a termine la costruzione e, nonostante fosse stata venduta persino l'argenteria del convento per far fronte alle spese, la facciata e gli interni della chiesa non sono rifiniti e le pareti sono completamente bianche. La pianta della chiesa è a croce greca con l'aggiunta di un presbiterio e di un pronao d'ingresso. Su un tamburo circolare con 8 finestroni, insiste l'imponente cupola che domina l'intero complesso di edifici. Dopo il restauro eseguito nel 1980, la chiesa viene utilizzata per mostre temporanee di pittura e scultura.
- Convento delle Clarisse fu fondato nel 1575 da Beatrice Quadra, vedova D'Avalos, che si insediò con quaranta suore provenienti dal convento di San Nicola che si trovava sul monte Epomeo. Le suore provenivano da famiglie nobili che le destinavano in genere alla vita claustrale già dall'infanzia per evitare la frammentazione delle eredità. Il convento fu chiuso nel 1810 in seguito alla già citata legge di secolarizzazione emanata da Murat. Un'ala del convento oggi ospita un albergo, le cui stanze sono le celle di un tempo.
- I sedili di pietra all'interno del Cimitero delle Clarisse Cimitero delle Clarisse L'annesso cimitero sotterraneo (XVI sec.) presenta, a ridosso delle pareti, sedili in pietra su cui venivano adagiati, in posizione seduta e a tronco eretto, i corpi senza vita delle suore affinché mummificassero. La carne si decomponeva lentamente e i liquidi venivano raccolti in appositi vasi situati sotto i sedili, finché gli scheletri non venivano raccolti in un ossario. Ogni giorno le monache vi si recavano in preghiera e meditavano sulla morte e sulla durata effimera della vita terrena.
- Cattedrale dell'Assunta. Questa cattedrale fu eretta dalla popolazione in sostituzione di quella situata sull'isola maggiore, distrutta dall'eruzione vulcanica del 1301. È una basilica a tre navate, e lo spazio absidale era verosimilmente ricoperto da una cupola a sesto ribassato. Nel 1509 vi furono celebrate le nozze tra Ferrante d'Avalos e Vittoria Colonna. Originariamente di stile romanico, fu ritoccata nel XVI secolo e rifinita successivamente con stucchi barocchi. Nel 1809 fu distrutta dalle cannonate degli Inglesi, per cui si presenta oggi come uno spazio semiaperto, senza soffitto, e ospita concerti di musica classica e letture di prosa e di poesia.
- Cripta della Cattedrale. Costruita fra l'XI e il XII secolo, era in origine una cappella. Fu trasformata in cripta quando vi fu costruita sopra la cattedrale dell'Assunta. È costituita da un ambiente centrale con volta a crociera e da sette piccole cappelle con volta a botte che si sviluppano lungo il perimetro. Ciascuna cappella rappresentava una delle famiglie gentilizie che abitavano l'isolotto ed è decorata da affreschi di scuola giottesca che oggi si presentano gravemente danneggiati e per i quali è stato avviato un restauro.
- Chiesa di S.Pietro a Pantaniello (XVI sec.), la cui costruzione è attribuita all'architetto Jacopo Barozzi da Vignola, importante esponente del Rinascimento italiano
- Chiesa di S. Maria delle Grazie (XVI sec.)
- terrazzo panoramico degli ulivi - carceri politiche (XVIII sec.), che ospitarono gli eroi del Risorgimento italiano
- Maschio
- Abbazia dei Basiliani di Grecia
Vedi anche: Presentazione - Le Origini - La Nuova Struttura - Dal '700 ad Oggi